Parco del Mincio itinerario carpfishing

Itinerari carpfishing acque libere in Lombardia, descrizione domande e discussioni.

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Parco del Mincio itinerario carpfishing

Messaggio da Ska » 05/08/2009, 18:52

Il Parco del Mincio

Allora, per la gioia di alcuni di voi, specialmente ABISS, oggi mi sono recato all'ufficio delle guardie del parco del mincio ... chiedendo del Sig. Tomirotti Arturo CG del Parco del Mincio gli ho illustrato le mie problematiche, o meglio quelle che mi ha segnalato Enrico di persona ...
in particolare gli ho chiesto come mai le guardie spesso e volentieri stressano pescatori come noi, per intenderci CF, per via degli ombrelloni e delle tende in genere ... lui gentilmente mi ha fermato sin da subito e mi ha dato chiarimenti in riguardo ... dopo una riunione tenutasi poche settimane fa in comune accordo hanno raggiunto una cosa molto gradevole per noi, insomma da oggi in poi si possono montare qualsiasi tipo di tenda, con o senza fondale, importante rispettare l'ambiente e nn usare tende con tinte vivaci, trasformare il posto in un accampamento poco dignitoso ... la preparazione del campo deve avenire cmq al massimo un'ora prima del tramonto e deve sparire entro l'ora dopo l'alba ...
come sempre invece nessun problema per quanto riguarda gli ombrelloni, purchè siano quelli rapidi e senza la chiusura frontale (insomma ombrelloni e nn quelli chiusi che potrebbero sembrare tende)

per ulteriori info:

Anno istituzione: Legge Regione Lombardia 8 settembre 1984 n.47
Forma giuridica: Consorzio di Enti locali
Enti consorziati: Provincia di Mantova
Comuni di Mantova, Ponti sul Mincio, Monzambano, Volta Mantovana, Goito, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Curtatone, Virgilio, Bagnolo S.Vito, Roncoferraro, Sustinente
Superficie: 15.942 ettari, di cui

* Riserva regionale Valli del Mincio: 1.426 ettari

* Riserva regionale Vallazza: 521 ettari
* Riserva regionale Castellaro Lagusello: 209 ettari

Riserva statale Bosco Fontana: 230 ettari (gestita dal Corpo Forestale dello Stato)
Altezza: h. minima 13 metri sul livello del mare
h. massima 129 metri sul livello del mare
Uffici e sede legale: Piazza Porta Giulia, 10 - Mantova (MN)
Telefono 0376 22831 - fax 0376 362657
E-mail: info@parcodelmincio.it
Centri Parco:

Centro Parco Bertone, Strada Bertone Goito
Telefono 0376 686676 - rivolgersi alla sede dell'ente

Centro Parco di Rivalta s/Mincio, località Loghino Ariello Rivalta s/Mincio
Telefono 0376 653340

Apertura: da marzo ad ottobre domenica e festività dalle ore 10.00 a un'ora prima del tramonto - Attenzione: nel solo mese di agosto 2009 l'orario di apertura del Centro Parco Bertone sarà dalle 17.00 alle 20.30

spero sia di aiuto e magari si potrebbe pinnare il post per la zona del nord italia qui nella sezione.


La Mantova d'acqua
Nel Mantovano la pesca agonistica è molto diffusa e gestita principalmente dalla locale sezione della Federazione italiana della pesca sportiva e attività subacquee (FIPSAS), nonché dall'Arci-Pesca che organizzano durante l'anno competizioni anche di carattere nazionale e internazionale.
La FIPSAS ad esempio, tramite le numerose società di pesca ad essa affiliate in tutta la provincia, fa svolgere una serie di gare, grazie anche ai suoi collaudatissimi e famosi campi di gara esistenti sui Laghi Inferiori del capoluogo (lungolago Virgilio e lungolago dei Gonzaga).

http://www.agriturismomantova.it/ita/APPNP00463.asp

Attrezzi consentiti per la pesca dilettantistica: modalità e tempi per il loro uso in tutte le acque della provincia di Mantova

Canna e lenza con o senza mulinello

Con un massimo di tre ami con esche naturali o artificiali.
Utilizzo massimo di tre canne per volta, poste in pesca in un tratto di riva non superiore ai metri 10.
La pesca con la canna e lenza, quando viene esercitata da natante nei luoghi consentiti, non può essere effettuata trainando l'esca (la pesca a traina è vietata).

Guadino di recupero
Consentito come mezzo di recupero ausiliario del pesce catturato.

Disposizioni generali per la pesca dilettantistica in tutte le acque della provincia
1) La pesca dilettantistica è possibile soltanto dalla riva, oppure da natante nei seguenti luoghi: fiume Po, bacino lacuale dei Laghi di Mantova.
2) È vietato l'uso di strumenti elettronici per scandagliare i fondali durante la pesca.
3) È vietato posizionare al largo delle rive boe, gavitelli, pali o altri riferimenti al di fuori di quelli necessari per la segnalazione di attrezzi per la pesca professionale.
4) La pesca notturna (da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima dell'alba) all'Anguilla nelle acque principali e secondarie è possibile esclusivamente con canna e lenza, con o senza mulinello, solo dalle rive raggiungibili da terra. Le esche consentite durante la pesca notturna sono esclusivamente il lombrico o il pesce morto.
5) È vietato l'uso di fonti luminose quando queste possono insidiare il pesce.
6) La pesca con canna e lenza, con o senza mulinello, è possibile a non meno di un metro dai luoghi indicati all'articolo 42/p., L.R. 25/82.
7) È vietato detenere un quantitativo complessivamente superiore a 4 chilogrammi di esche e pasture sul posto di pesca; questa disposizione non si applica in occasione di gare di pesca regolarmente autorizzate. Rimane valido quanto disposto dall'art. 42/m., L.R. 25/82.
8) Nei corpi idrici compresi nel Parco dell'Oglio Sud è vietato detenere un quantitativo complessivamente superiore ai 2 chilogrammi di esche e pasture sul posto di pesca. Queste devono essere composte senza l'utilizzo di terra.
9) È vietata la pesca nei corsi idrici in asciutta parziale. Questi si trovano in asciutta parziale quando, a causa della scarsissima portata, non esista continuità d'acqua nell'alveo e si creino dei tratti ove siano impediti i liberi spostamenti della fauna ittica. È altresì vietata la pesca quando la profondità dell'acqua nel corpo idrico sia ridotta a meno di 50 centimetri al centro della corrente.

Disposizioni ulteriori per la pesca dilettantistica nel bacino lacuale dei laghi di Mantova
1) La pesca dilettantistica e sportiva è consentita, ad eccezione dei tratti individuati del Parco del Mincio, con le seguenti modalità: l'uso della bilancia sul fiume Mincio e bacino lacuale dei Laghi di Mantova è consentito soltanto nel periodo 1° luglio - 31 dicembre.

È sempre vietato l'uso della bilancia dalla Diga Masetti fino all'opera idraulica dello sbarramento del Mincio in località "botte sifone".

2) Fiume Mincio (corso superiore): nel tratto prospiciente l'abitato di Rivalta sul Mincio, compreso tra Corte Molinassa fino alla fossa Gianesi, la pesca con la bilancella, per la difficoltà di accesso alle acque e l'impraticabilità delle rive, viene esercitata dalla barca, purché comunque ancorata.

La bilancella deve avere la rete con lato minimo della maglia di mm. 40 ed essere usata nel rispetto dei tempi di utilizzo di tale attrezzo.

Disposizioni comuni alla pesca professionale e dilettantistica
1) Al fine di uniformare le disposizioni dell'art. 15/2 L.R. 25/82 con quelle del D.M. 23-12-1959, in tutte le acque della provincia di Mantova il periodo di divieto di pesca inizia un'ora prima del levar del sole del giorno di inizio e termina un'ora dopo il tramonto dell'ultimo giorno.
2) Lago Superiore di Mantova. Nella zona al largo della riva "Isola Fiori di Loto", la pesca è sempre vietata. I confini saranno segnalati da boe galleggianti.
3) Lago di Mezzo. Nella zona al largo della riva "Isola dei Trìgoi" compresa fra la foce del canale Correntino e la foce della Fossa Serena, la pesca è sempre vietata. I confini saranno segnati con boe galleggianti.
4) È vietato ripopolare le acque della provincia con specie la cui immissione non sia autorizzata dal Servizio faunistico provinciale; è altresì vietata la reintroduzione, dopo l'eventuale cattura, di: Siluro, Pesce Gatto Africano, Pesce Gatto Americano e Tilapia.
5) Per favorire la riproduzione di talune specie ittiche particolarmente pregiate, la pesca è vietata in tutte le acque della provincia, nei seguenti periodi, per le specie qui indicate:
Agone, dal 15/5 al 15/6; Alborella, dal 15/5 al 15/6 nel solo caso di pesca con le reti; Barbo, dal 15/5 al 30/6; Carpa, dal 15/5 al 30/6; Luccio, dall'1/1 al 31/3; Lucioperca o Sandra, dall'1/4 al 30/5; Pesce Persico, dal 15/3 al 31/5; Persico Trota, dall'1/5 al 30/6; Pigo, dal 15/5 al 30/6; Storione: per tutto l'anno, fatta eccezione per il laghetti privati ove la pesca della varietà "Storione Bianco" è consentita; Tinca, dal 15/5 al 30/6; Trota, dall'1/10 al 28/2 (esclusi i laghetti privati, i quali vanno con proprio regolamento).

Fipsas - Acque convenzionate della provincia di Mantova e disposizioni relative di pesca
Fiume Po. Per tutto il tratto scorrente in provincia di Mantova e fino alla chiavica della frazione Quatrelle di Felonica a Po per la sponda destra e alle chiaviche di Calto per la sponda sinistra.

Laghi di Mantova. Dalla riva e in barca dalla località Rivalta allo sbarramento del Mincio-Botte Sifone di Formigosa.
Fiume Mincio. Dai confini con la provincia di Verona allo sbocco in Po la pesca è consentita esclusivamente dalla riva. La pesca con la bilancella è sempre vietata dallo sbarramento diga di Monzambano ai mulini di Salionze.

Fiume Oglio. Dal vecchio ponte in località Gazzuolo alla foce in Po. Nel tratto dalla presa dello stabilimento idrovoro-Cesole al ponte di Torre d'Oglio, è consentita la pesca con canna e lenza con un solo amo terminale di misura massima di mm. 6 dal gambo alla punta, montato con esca naturale, nel periodo dal 15 aprile al 15 luglio, su entrambe le rive.

Fiume Secchia. Tutto il tratto scorrente nella provincia.

Fiume Chiese. Su tutta la sua estensione nella provincia di Mantova.

Stagno Cavata. In località Casale di San Martino dell'Argine, sulla destra del fiume Oglio (a.p.r.).
disposizioni particolari

Massimo cestello consentito per giornata di pesca e per singolo pescatore: Kg. 5 di pesce complessivamente; 5 capi complessivi tra salmonidi e timallidi; massimo 4 chilogrammi di pastura.
La detenzione di larva di mosca (cagnotto) per la pesca in acque normali (non pregiate o da salmonidi, ove è vietata) è consentita in Kg. 0,5 per pescatore.
Non è obbligatoria la licenza di pesca per minore di 13 anni che usi la canna con o senza mulinello.
Per le acque soggette alla Convenzione Italo-Elvetica sono in vigore disposizioni diverse da quelle della Legge Regionale

Per chi invece volesse la versione stampabile ecco il link per il pdf.: http://www.provincia.mantova.it/UploadD ... antova.pdf

EDIT:
Raccolta informazioni principali. Il resto e gli aggiornamenti li trovate nella seguente discussione.


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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Salvatore » 05/08/2009, 22:04

Complimenti per le approfondite informazioni.
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Un grande grazie ad Abiss per avermi avvicinato al carpfishing e di avermene fatto innamorare...grazie Enrico!

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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da ABISS » 05/08/2009, 22:44

Grazie per il tuo interessamento e per questa magnifica notizia.
Non ne potevo più di discutere con le guardie del parco, mentre quelle della fipsas se era tutto regolare saltavano molto cordialmete e se ne andavano.
Speriamo sua veramente così e che non cambi neiente da qui alla fine dell'anno.
Da settembre se gli stranieri ce lo permettano ricomincerò a pescare sul magnifico SUPERIORE.
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Gran rettore della magnifica università specializzata nella pesca allo ZOCCOLO (orologio sveglia ciabatta) anche detto CARASSO.
IO VADO A PESCARE PERCHÉ MI DIVERTO..... NON PER SPACCARE LE MACCHINE DEGLI ALTRI CARPISTI.

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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ska » 05/08/2009, 22:47

ABISS ha scritto:Grazie per il tuo interessamento e per questa magnifica notizia.
Non ne potevo più di discutere con le guardie del parco, mentre quelle della fipsas se era tutto regolare saltavano molto cordialmete e se ne andavano.
Speriamo sua veramente così e che non cambi neiente da qui alla fine dell'anno.
Da settembre se gli stranieri ce lo permettano ricomincerò a pescare sul magnifico SUPERIORE.
tu me lo fai sapere e al massimo ti do il cel del CG ... vedrai che quando fai il suo nome e che stai per telefonargli cambiano parere, importante rispettare quello che ti ho detto e vedrai che vai tranquillo ;)
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da raffa » 05/08/2009, 23:11

Ma se si sta tre o quattro notti si deve smontare e rimontare la tenda ad ogni alba e tramonto?
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Meglio una brutta giornata di pesca che una bella giornata di lavoro!

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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ska » 05/08/2009, 23:14

raffa ha scritto:Ma se si sta tre o quattro notti si deve smontare e rimontare la tenda ad ogni alba e tramonto?
questo è il prezzo da pagare ... ma nn ci vuole molto per montare una bivy o similari ... 5 minuti la pieghi e la lasci da parte ...
anche perchè tende diverse tipo ferrino colorate nn sono ammesse come ho spiegato sopra.
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da raffa » 05/08/2009, 23:16

No parlavo di tende vere e proprie.
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ska » 06/08/2009, 13:50

raffa ha scritto:No parlavo di tende vere e proprie.
beh, vuol dire che ti dovrai attrezzare ;)
oppure monta e smonta, ma attento che rispettino almeno il colore, tonalità paccate e nn sgargianti, quindi verde, verde militare, blu scuro, grigio ... niente verde smeraldo o arancione fosforescente ... :glck:
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da raffa » 06/08/2009, 22:09

Si si la mia è verde scuro, come una classica tenda da carpfishing.
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da fabietto » 10/09/2009, 20:37

Ogni week end sono sul Mincio.....La zona va da FORMIGOSA E GOVERNOLO da la dovete costeggiare la sponda e sulla vostra destra troverete tutte le postazioni che volete e di ogni tipo......ci saranno più o meno 60 postazioni.......per le tende esclusivamente quelle verdi(cioè carpfishing)....alla mattina dovrete smontarla e alla sera rimontarla....Non pensate di scappare alla guardie perchè passano sempre ogni giorno...sempre e cmq molto cordiali!!!
Usate mais e palline speziate o pesce....evitate il fruttato e pellet al pesce ....se no...buona caccia al siluro!!!!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
Piombatura sopra i 135 g....usre minimo 2 tendifilo per canna.....
Spero di esservi stato utile.

Cordili saluti.
Fabio Manzetti.

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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ska » 10/09/2009, 20:44

fabietto ha scritto:Ogni week end sono sul Mincio.....La zona va da FORMIGOSA E GOVERNOLO da la dovete costeggiare la sponda e sulla vostra destra troverete tutte le postazioni che volete e di ogni tipo......ci saranno più o meno 60 postazioni.......per le tende esclusivamente quelle verdi(cioè carpfishing)....alla mattina dovrete smontarla e alla sera rimontarla....Non pensate di scappare alla guardie perchè passano sempre ogni giorno...sempre e cmq molto cordiali!!!
Usate mais e palline speziate o pesce....evitate il fruttato e pellet al pesce ....se no...buona caccia al siluro!!!!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
Piombatura sopra i 135 g....usre minimo 2 tendifilo per canna.....
Spero di esservi stato utile.

Cordili saluti.
Fabio Manzetti.

fai bene a mettere due backlead ... sabato passo io in discesa verso governolo alle 11 ... risalgo intorno alle 13 ... attento alle lenze :hyst: :hyst: :hyst:
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aneste24
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da aneste24 » 10/09/2009, 21:47

Ottime informazioni...Complimenti!

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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ska » 04/01/2010, 23:50

aggiornamenti riguardo il regolamento di pesca in provincia di Mantova, potete leggere qui ... per chi volesse leggerlo in pdf ecco qui ... ora buona lettura ...

1
MODALITA’ DI ESERCIZIO DELLA PESCA PROFESSIONALE E DILETTANTISTICA IN
PROVINCIA DI MANTOVA- CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE E DEFINIZIONE DEGLI
ATTREZZI DA PESCA
ART.1 Classificazione delle acque
1) Ai fini della pesca le acque del territorio provinciale, ai sensi della L.R. n.31 del 5 dicembre
2008 sono classificate in:
a) acque di tipo C, ovvero che presentano un popolamento ittico prevalente di specie
ciprinicole o in ogni modo diverse da salmonidi autoctoni;
b) acque pubbliche in disponibilità privata.
2) Sono acque pubbliche in disponibilità privata i laghetti, le cave e gli specchi d'acqua, situati
all'interno di aree di proprietà privata; tali bacini assumono la denominazione di Centri Privati
di Pesca a seguito di autorizzazione come disposto dall’art. 16 del Regolamento Regionale
n.9 del 22 maggio 2003.
3) Nelle acque di cui alla lettera b del comma 1 del presente articolo, sulle quali non sia
autorizzato un Centro Privati di Pesca, l’esercizio della pesca e l’immissione di ittiofauna a
scopo di pesca sono disciplinati dalla L.R. n.31 del 5 dicembre 2008.
4) La pesca esercitata con attrezzi di tipo professionale è sempre vietata:
a) nelle acque del fiume Oglio, comprese le sue lanche, i rami morti, i bracci laterali e
simili, afferenti all’asta del fiume;
b) nei Laghi di Mantova (ZPS – IT20B009) e più precisamente:
i. nella Riserva Naturale Ansa e Valli del Mincio nel tratto posto a Nord della
Località Angeli fino allo scivolo/lavatoio di Rivalta (SIC IT20B0017);
ii. nel Lago Superiore dalla località Angeli al Ponte dei Mulini;
iii. nel Lago di Mezzo: dal Ponte dei Mulini al Ponte di San Giorgio;
iv. nel Lago Inferiore: dal Ponte di San Giorgio a Diga Masetti (Via Brennero);
v. nella Riserva Naturale Vallazza, dalla Diga Masetti (Via Brennero) al Ponte
Autostradale (SIC IT20B0010).
5) La pesca professionale è consentita nelle rimanenti acque della Provincia esclusivamente
con i mezzi e secondo le modalità previste all’art. 2 del presente regolamento.
ART. 2 Reti ed attrezzi consentiti per la pesca professionale e modalità per il loro uso
1) Bilancione a mano o a carrucola a posto fisso - norme per le concessioni in essere fino al
loro esaurimento:
a) lato massimo della rete: m 10;
b) il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 20;
2
c) è consentito l'uso del bilancione recante nel centro un quadrato di rete di lato non
superiore ad un quinto della lunghezza del lato esterno del bilancione e con maglie di
lato non inferiore a mm 15;
d) la rete collocata in acqua non può occupare più di un terzo della larghezza del bacino
(o lanca) a livello di piena ordinaria;
e) è vietato l'uso del bilancione dal 1 maggio dal 30 di giugno compresi, in tale periodo la
rete deve essere smontata.
2) Nassa:
a) la distanza tra i vimini o tra le corde metalliche non deve essere inferiore a mm 15;
b) la misura massima di apertura della bocca non deve essere superiore a m 1.
3) Bertovello:
a) il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 15;
b) la misura massima di apertura della bocca non deve essere superiore a m 1.
4) Guadello per l’esclusiva pesca dei gamberetti (saltarelli)
a) la misura massima di apertura della bocca non deve essere superiore a cm 60;
b) il lato delle maglie non deve essere inferiore a mm 5;
c) il guadello può essere utilizzato dalla riva o dalla barca, l'operatore non deve
camminare sul fondo per evitarne il sommovimento.
ART. 3 Ulteriori disposizioni per la pesca professionale
1) In tutte le acque della Provincia, i pescatori professionisti possono usare anche gli attrezzi
consentiti per la pesca dilettantistica rispettandone le caratteristiche e le modalità d'uso.
2) Gli attrezzi professionali con fissata la placca di identificazione, fornita dalla Provincia su
richiesta dell’interessato, compresi quelli da fondo, devono essere segnalati con apposito
gavitello galleggiante.
3) Ogni pescatore in esercizio di pesca non può portare con sé attrezzi difformi, per tipologia
e misure, da quelli riportati nel presente regolamento.
4) E’ vietato porre in pesca attrezzi professionali a distanze inferiori a 40 m da: ponti, grate e
paratoie, dagli sbocchi delle centrali idroelettriche, dalle scale di monta, dalle cascate e dai
ponti.
5) La pesca notturna é possibile esclusivamente con reti da posta nei periodi e nei luoghi
consentiti.
6) Tutte le reti e gli attrezzi che abbisognano dell'ausilio della persona, possono essere usati
soltanto da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
7) La figura di "aiutante" ( privo di licenza di tipo A ) non é ammessa.
3
8) Nelle acque in concessione i pescatori professionisti devono munirsi anche del permesso
del concessionario.
ART.4 Pesca dilettantistica e sportiva
1) La pesca dilettantistica e sportiva é consentita, come di seguito specificato, a tutti i
pescatori con regolare licenza di pesca ai sensi della L.R. n.31 del 5 dicembre 2008 e del
R.R. n.9 del 22 maggio 2003.
2) Nelle acque in concessione i pescatori, per esercitare la pesca devono anche munirsi del
permesso del concessionario.
3)Nelle acque del Demanio Provinciale ( Fiume Mincio, Laghi di Mantova, Canali Scaricatore
del Mincio Diversivo Mincio, Collettore Fissero Tartaro Canal Bianco) i pescatori, per
esercitare la pesca, devono avere il tesserino rilasciato dalle rispettive associazioni
convenzionate con la Provincia.
ART. 5 Mezzi consentiti per la pesca dilettantistica e sportiva. Modalità e tempi per il
loro uso
1) Canna lenza con o senza mulinello:
a) è consentito l’uso di un massimo di cinque ami o altre esche artificiali o naturali
b) è consentito l’uso di un massimo di tre canne lenza poste in pesca in un tratto di riva
non superiore a m 10.
2) Bilancella:
a) il palo di manovra può avere una lunghezza massima di 10 m;
b) il lato massimo della rete è di 1,5 m e le maglie della rete non devono essere inferiori a
10 mm;
c) deve essere utilizzata esclusivamente da riva, a piede asciutto e ad una distanza non
inferiore a m.15 sia da pescatore a pescatore che da attrezzo e attrezzo, sia sulla
stessa riva che su rive opposte;
d) è proibito appendere la rete ad una fune che attraversi il corpo idrico;
e) la bilancia deve essere utilizzata esclusivamente a mano con il palo di manovra
appoggiato alla coscia o al terreno;
f) è sempre vietato qualsiasi impianto fisso sul terreno - compresi tiranti laterali - ad
eccezione della forcella (appendice antislittamento);
g) è ammesso l’ausilio della carrucola;
h) è vietato l’uso “guadando e ranzando”;
i) l’uso della bilancia è vietato dove la larghezza dello specchio d'acqua è inferiore a
metri 4,5 o dove la profondità dell’acqua è inferiore a cm 60 e comunque dove esista
un altro espresso divieto;
j) nel fiume Oglio è vietato l’uso della bilancia dal 1° maggio al 30 giugno compresi,
nelle restanti acque della Provincia l'uso della bilancia è vietato dal 15 maggio al 30
giugno compresi;
4
k) è vietato pescare con la bilancia a meno di 40 metri dai ponti, dalle strutture per la
risalita dell’ittiofauna, dalle opere idrauliche trasversali (dighe e chiuse, briglie e
traverse), dalle centrali idroelettriche e dai loro sbocchi nei canali e dalle cascate;
l) l'uso della bilancia è vietato da natante, anche se questo appoggia con una estremità
alla riva con l’eccezione di quanto previsto all’Art. 6 comma 4
3) Guadino solo come mezzo ausiliario per il recupero del pesce catturato.
4) Raffio solo come mezzo ausiliario per il recupero del siluro già allamato.
ART. 6 Disposizioni generali per la Pesca Dilettantistica in tutte le acque della
Provincia
1) La pesca dilettantistica da natante, è consentita tutto il periodo dell’anno, solo di giorno e
solo con la canna lenza con o senza mulinello esclusivamente nelle seguenti acque:
a) Lago di Mezzo;
b) Lago Inferiore;
c) Vallazza nel tratto compreso fra Diga Masetti (Via Brennero) e il Canale di Presa
“Polimeri Europa”;
d) Fiume Mincio a valle dello sbarramento denominato “Botte Sifone” sino alla sua
confluenza con il Fiume Po;
e) Fiume Po;
2) Nel fiume Oglio la pesca dilettantistica da natante è consentita esclusivamente con
l’imbarcazione appoggiata alla sponda (o riva), di giorno e solo con la canna lenza con o
senza mulinello.
3) La pesca dilettantistica da natante è consentita nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre
compresi, solo di giorno e solo con la canna, con o senza mulinello, nella Riserva Naturale
“Ansa e Valli del Mincio” dallo scivolo/lavatoio di Rivalta a valle fino alla Località Angeli e nel
Lago Superiore dalla località Angeli a valle fino al Ponte dei Mulini;
4) Esclusivamente nel tratto compreso tra lo scivolo/lavatoio di Rivalta e la Fossa Gianesi, nel
periodo dal 1 luglio al 31 dicembre compresi, per tradizione, è altresì consentito l’utilizzo della
bilancella dalla barca. La bilancella deve avere la rete con il lato minimo della maglia di mm.
50, ed essere usata nel rispetto dei modi e dei tempi di utilizzo di tale attrezzo e con il
natante saldamente ancorato;
5) Nella Riserva Naturale Vallazza nel tratto compreso fra Diga Masetti (Via Brennero) e
Botte Sifone è sempre vietato l’esercizio della pesca da terra su entrambe le sponde; nel
tratto compreso fra il Canale di Presa della “Polimeri Europa” e lo sbarramento di Botte
Sifone il divieto di pesca si estende anche da natante (Articolo 25 “Divieti e limiti attività
antropiche” DGR 24.01.1991 n. V/102 Istitutiva della R. N. Vallazza).
6) E’ vietato l'uso di strumenti elettronici per scandagliare i fondali durante la pesca.
7) E’ vietato posizionare al largo delle rive boe, gavitelli, pali o altri riferimenti al di fuori di
quelli necessari per la segnalazione di attrezzi per la pesca professionale.
5
8) E’ consentita la pesca notturna (da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima dell'alba)
all'anguilla, siluro, e pesce gatto, solo con la canna con o senza mulinello e solo dalle rive
raggiungibili da terra. Nel fiume Oglio le esche consentite durante la pesca notturna sono
esclusivamente il lombrico e il pesce esca; nelle rimanenti acque durante la pesca notturna
oltre al lombrico e il pesce esca esclusivamente per la tecnica del “Carp-Fishing” e con
obbligo di immediato rilascio del pescato è consentito l’uso delle “boiles”.
9) E’ vietato l’utilizzo delle fonti luminose quando queste possano insidiare il pesce.
10) E’ vietato detenere sul posto di pesca ed utilizzare un quantitativo superiore a 500 g di
larve di mosca carnaria.
11) E’ vietato utilizzare e detenere sul posto di pesca un quantitativo superiore a 2,5 kg
complessivamente di esche e pastura pesata asciutta; questa disposizione si applica anche
in occasione delle gare di pesca regolarmente autorizzate.
12) E’ vietato l’utilizzo delle boiles, granoturco e pellets, sia come pastura che come esca e
tutti gli altri impasti di sfarinati utilizzati come esca, durante il periodo di divieto di pesca alla
carpa.
13) E’ vietato l’esercizio della pesca con canna e lenza, con o senza mulinello dai ponti e a
meno di 5 m dagli stessi, nonché a meno di 5 m dalle grate e paratoie, dagli sbocchi delle
centrali idroelettriche e dalle scale di monta per i pesci.
14) E’ vietato l’utilizzo del natante, compresi i natanti radiocomandati, per il posizionamento
delle esche e per la pasturazione, al largo, durante l’esercizio della pesca da riva.
15) E’ vietata la pesca nei corpi idrici in asciutta quando, a causa della scarsissima portata,
non esista continuità di acqua nell’alveo e si creino dei tratti ove siano impediti i liberi
spostamenti della fauna ittica; è altresì vietata la pesca quando la profondità dell’acqua nel
corpo idrico sia ridotta a meno di 50 cm al centro della corrente.
16) E’ vietato abbandonare rifiuti di qualsiasi natura sul luogo di pesca.
17) All’interno dei territori dei Parchi Regionali dovranno essere rispettate tutte le norme e
regolamenti di salvaguardia ambientale, dagli stessi previsti e relativi in particolare al divieto
di campeggio e al transito con veicoli a motore su strade non aperte al pubblico passaggio.
18) Nelle acque in concessione il titolare dei diritti esclusivi di pesca può prevedere ulteriori
restrizioni relativamente agli attrezzi consentiti, ai modi e ai tempi di pesca, alle misure
minime e alle quantità di cattura.
ART. 7 Disposizioni comuni alla pesca professionale e dilettantistica
1) Sono istituite le seguenti zone destinate alla protezione, alla tutela ittica e al
ripopolamento, debitamente segnalate tramite tabelle o boe galleggianti, in cui la pesca è
sempre vietata:
6
a) Lago Superiore - Zona, al largo dalla riva, “ Isola fiori di Loto”, dalla località Belfiore al
suo confine Sud di fronte alla canottieri Mincio;
b) Lago di Mezzo - Zona, al largo dalla riva, “Isola dei Trigoli” compresa tra la foce del
canale “Correntino” e la foce della “Fossa Serena;
c) Fiume Mincio – dallo sbarramento posto in località Pozzolo a valle per chilometri 1
circa in corrispondenza della località. “ Ferri”;
d) Fiume Mincio – dalla fine del tratto speciale riservato alla pesca a mosca con coda di
topo a valle per chilometri 1 circa in corrispondenza dell’ “Isola Moschini” nel comune
di Goito”.
2) Nel Fiume Mincio – nel tratto a valle della zona di tutela denominata “i Ferri” per circa 4 km
sino all’inizio della zona di tutela denominata “Isola Moschini”, nel comune di Goito, è istituito
un tratto a regime particolare di pesca, debitamente segnalato, riservato alla pesca a mosca
con coda di topo e mosca artificiale, esclusivamente con canna con o senza mulinello, lenza
con un massimo di 3 artificiali ad amo singolo senza ardiglione e obbligo di rilascio immediato
del pesce catturato (No kill).
3) E’ fatto divieto effettuare immissioni di fauna ittica che non siano autorizzate dal servizio
Faunistico Provinciale.
ART.8 Periodi di divieto, misure minime e quantità di cattura
1) I periodi di divieto stabiliti dall’art. 2 e 3 del R.R. 22 maggio 2003, n. 9 della Regione
Lombardia e le misure minime per favorire la riproduzione naturale di alcune specie ittiche
particolarmente pregiate sono così perfezionati:
Fiume Oglio Altre acque provinciali
SPECIE MISURA DIVIETO MISURA DIVIETO
Alborella no 15/05 – 15/06 no no
Anguilla 40 cm. no 40 cm. no
Carpa 30 cm. 01/05– 30/06 30 cm. 15/05–30/06
Barbo 25 cm. 01/05– 30/06 25 cm. 15/05–30/06
Barbo canino - tutto l’anno - tutto l’anno
Cavedano 25 cm. no 25 cm. no
Cheppia 40 cm. 01/05– 30/06 40 cm. 01/05–30/06
Lasca - tutto l’anno - tutto l’anno
Luccio 50 cm. 01/01–15/04 50 cm. 01/01–31/03
Luccioperca 35 cm 01/04 – 30/05 no no
Pesce persico 20 cm. 01/03 – 31/05 20 cm. 15/03–15/05
Persico trota 28 cm 01/05– 30/06 30 cm 01/05–30/06
Pigo 35 cm. 20/04– 20/05 20 cm. 20/04–20/05
Savetta 35 cm. 20/04– 20/05 no no
Vairone no 15/04– 15/05 no no
Temolo 35 cm. 15/12 – 30/04 - -
Tinca 30 cm. 01/05 – 30/06 30 cm. 15/05– 30/06
Triotto no no no no
Trota marmorata 40 cm. dalla prima dom. di ottobre - -
all’ultima domenica di febbraio
Trote autoctone 22 cm. dalla prima dom. di ottobre - -
all’ultima domenica di febbraio
Trote iridea 18 cm no - -
Per tutte le altre specie non richiamate dal presente regolamento si applicano i periodi di divieto e le misure minime
previsti agli artt. 2 e 3 del R.R. n. 9 del 22/05/2003
7
2) E’ sempre vietato re-immettere in acqua dopo l’eventuale cattura ed anche nella zona
denominata “No Kill” di cui al punto 2 del precedente art. 7, soggetti appartenenti alle
seguenti specie: Siluro, Pesce Gatto Africano, Pesce Gatto Americano e Tilapia; per tali
specie ittiche non è previsto il limite di cattura di 5 Kg.
3) E’ vietato trattenere per ogni giornata di pesca:
a) più di due capi appartenenti alla specie “Luccio”;
b) più tre capi appartenenti alla specie “Persico-Trota”;
c) più di dieci capi appartenenti alla specie “Persico Reale”;
d) più di un capo appartenente alla specie “Trota Marmorata e suoi ibridi”;
e) più di un capo appartenente alla specie “Temolo”;
f) più di tre Kg complessivamente di alborelle, vaironi e triotti
ART. 9 Disposizioni particolari
1) La pesca è sempre vietata nella Riserva Naturale denominata “Vallazza” delimitato a
monte dalla linea immaginaria, che unisce lo sbocco della presa idraulica della “Montedison”
in sponda sx all’abitato di Virgilio in sponda dx e a valle dall’opera idraulica “Botte Sifone”.
2) L’esercizio della pesca è sempre vietato nelle riserve naturali orientate e parziali delle
Torbiere di Marcaria, delle Bine, della Cascina S.Alberto, delle Lanche di Runate e delle
Gerre Gavazzi, nonché nelle rispettive fasce di rispetto e nelle Zone di Riqualificazione
Ambienti Naturali “Foce Oglio” fatta esclusione per le rive ed il corso del Fiume Oglio.
3) L’esercizio della pesca è sempre vietato nella riserva naturali “Paludi di Ostiglia”
4) L’esercizio della pesca è vietato dalla sponda idrografica sinistra del fiume Chiese,
dall’abitato di Bizzolano sino alla sua confluenza con il Fiume Oglio, nel periodo dal 15 aprile
al 15 giugno.
ART. 10 Campi gara permanenti e gare o manifestazioni di pesca
1) Le gare e le manifestazioni di pesca possono essere disputate esclusivamente nei tratti
denominati “campi gara permanenti”.
2) Per le manifestazioni nei campi gara ricadenti nei Parchi Regionali gli enti gestori
esprimono parere sul calendario annuale delle gare e possono prevedere particolari
disposizioni per lo svolgimento delle stesse in conformità alle norme relative alle Riserve
Naturali, ai SIC, alle ZPS ed al Piano Territoriale del Parco.
3) Durante le gare di pesca è consentito trattenere esemplari in deroga alle misure minime
previste dall’art. 8, e non si applicano i limiti di cattura di cui all’art. 3 del Regolamento
Regionale del 22 maggio 2003 n. 9.
8
4) Al termine della manifestazione dopo la pesatura il pescato deve essere immediatamente
re-immesso nelle acque di provenienza con l’esclusione delle specie ittiche alloctone ritenute
dannose (Siluro, Pesce Gatto Africano, Pesce Gatto Americano e Tilapia).
5) Al termine di ogni manifestazione l’associazione o la società organizzatrice dovrà
rimuovere tutti i materiali apposti o utilizzati a delimitazione del campo gara o dei box e i rifiuti
di qualsiasi natura abbandonati dai partecipanti.
6) In caso di piena e con i livelli dell’acqua particolarmente alti, le gare di pesca previste sulla
sponda destra dei Laghi di Mezzo ed Inferiore dovranno essere sospese qualora le
attrezzature per la pesca vadano ad interferire e/o costituiscano una fonte di pericolo per il
transito sui percorsi ciclopedonali; la manifestazione in calendario, sospesa per i motivi sopra
indicati, potrà essere svolta alla prima data utile previa semplice comunicazione al Parco del
Mincio;
7) Sono individuati i seguenti campi gara permanenti:
CORSO D’ACQUA TRATTO
Canale Scaricatore del Mincio Tutto il suo corso
C. Fissero Tartaro - C. Bianco
Tutto il suo corso provinciale escluso il tratto in corrispondenza della Riserva
Naturale Paludi di Ostiglia
Laghi di Mezzo e Inferiore Entrambe le sponde per tutto il loro corso
Fiume Mincio
Dal "Vecchio mulino" in località Pozzolo allo Scaricatore e dal ponte
dell'autostrada A22 allo sbocco nel fiume Po
Gherardo Dal sottopasso dell'autostrada all'Impianto Idrovoro Travata
Sabbioncello Dal ponte della strada Bondanello-S.Giacomo al ponte di S.Lucia
Bolognina Dalla Corte Gradarino all'Impianto Idrovoro della Travata
Canale Fossamana Tratto costeggiante via Fossamana
Seriola Piubega Da Corte Levriero all'inizio dell'abitato di Gazoldo degli Ippoliti
CORSO D’ACQUA TRATTO
Vaso Gozzolina Da Corte Tomasotta alla strada Postumia
Canale Osone Dalla località Mocaio alla Statale Cremona-Mantova
Seriola di Castellucchio Da Sarginesco al ponte Due Bocche
Canale Fossola Dal ponte del paese di S. Matteo alla Corte Gerile
Canale Navarolo Dall'inizio zona ripopolamento alla chiusa sul C. Sabbioncelli
Canale Acque Alte Mantovane Dal confine Cremonese al Fiume Oglio
Canale Parmigiana Moglia
Dal confine con la provincia di Reggio Emilia al ponte della strada
statale Moglia-Novi e dal paese di Moglia fino allo sbocco in Secchialocalità
Bondanello
Canale Emissario-Parmigiana
Moglia
Dalla strada Bondanello-Moglia al ponte del Caseificio Valletta
Dal ponte della ferrovia Suzzara-Ferrara al Secchia
Collettore Principale - Bonifica
Mantovana Reggiana
Dal ponte della Corte Brossa al ponte di Corte Pelata
Dal ponte di Zello al ponte di via Alessandrina
Dal ponte di Corte Berne alla strada Revere-Sermide
Tratto scorrente nel Comune di Pegognaga
Canale Fossalta Inferiore Dal ponte di S. Croce allo sbocco della fossa Mozza
Canale Fossalta Superiore Dal ponte della Ferrovia al ponte di Zello
Canale Diversivo-Reverese Da località Vallazza allo Stabilimento Idrovoro
9
8) Sono vietate le gare o manifestazioni di pesca nel canale Fossola a valle dell’impianto
idrovoro di S. Matteo sino alla sua foce in Oglio e nel canale Navarolo-Bogina nel suo tratto
finale da Palazzo Scardova alla sua foce in Oglio.
ART. 11 Disposizioni finali
1) Vigilanza - La vigilanza sull'osservanza delle disposizioni della presente legge e
l'accertamento delle violazioni relative sono attribuite agli Agenti di Vigilanza Ittico Venatoria
dipendenti della Provincia.
La vigilanza compete anche agli ufficiali, sottoufficiali e guardie forestali, agli ufficiali e agenti
di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza. La vigilanza compete altresì, solo nelle acque di
propria competenza, ai soggetti previsti dall’articolo 133 della L.R. n.31 del 5 dicembre 2008.
All’interno dei territori dei Parchi Regionali la Vigilanza è svolta anche dal personale del
Servizio di Vigilanza degli stessi.
La vigilanza è anche esercitata da cittadini ai quali è riconosciuta la qualifica di agente
giurato, disposti a prestare volontariamente e gratuitamente la propria opera; la vigilanza è
altresì esercitata da membri delle associazioni di pescatori, qualificate ai sensi dell'articolo
136 della L.R. n.31 del 5 dicembre 2008, cui è riconosciuta la qualifica di agente giurato.
L'attività di vigilanza é coordinata dalla Provincia.
2) Sanzioni - Per la violazione delle disposizioni del presente atto che si richiamano alla L.R.
n.31 del 5 dicembre 2008 o al Regolamento Regionale del 22 maggio 2003 n. 9 si rimanda
alle sanzioni espressamente previste dall'art. 147 della L.R. n.31 del 5 dicembre 2008,
mentre per violazioni relative alla modalità e tempi di utilizzo dei vari attrezzi, si applica la
sanzione prevista al punto 1 lettera l) dello stesso articolo.
3) Risarcimento - Chiunque a seguito dell'inosservanza della normativa vigente, arrechi
danno al patrimonio ittico é tenuto al risarcimento nelle forme stabilite dalla legge.
4) Le disposizioni di cui al presente atto sostituiscono ogni altra precedente disposizione
provinciale in materia di pesca in contrasto con il presente regolamento.
5) Per quanto non espressamente richiamato nel presente Atto si rimanda alla legislazione
statale e regionale in materia di pesca a tutela del patrimonio ittico. Le autorità e gli agenti
preposti alla vigilanza sulla pesca sono incaricati di far osservare tutte le predette
disposizioni.
6) La Provincia, ai fini della tutela delle specie ittiche autoctone, può intervenire, anche nelle
zone di cui al precedente art. 7 e nelle zone di cui all’art 8 previo consenso dell’ente gestore
della riserva, con azioni mirate atte a contenere le specie ittiche alloctone dannose; in
occasione di particolari interventi programmati per il controllo di tali specie può concedere
l’autorizzazione alla pesca subacquea in deroga ai limiti di zona di cui all’art 10 del R.R. n.9
del 22 maggio 2003.
7) Le acque del Fiume Oglio sono inoltre soggette a specifico regolamento di carattere
interprovinciale: D.G.P. n. 372 del 22-dicembre 2005
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Ritchie
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Ritchie » 05/01/2010, 9:19

Una sola osservazione, dato che non sono del posto e non sono in grado di valutare le novità introdotte con questo regolamento.
All'art. 4 comma 8 si parla espressamente di "carpfishing", la cosa mi ha fatto molto piacere. Credo che se la nostra disciplina fosse compresa nella sua specificità (primi fra tutti l'aspetto etico e di "simpatia" con l'ambiente) molti divieti assurdi o giustificati sì, ma per altri tipi di pesca, cadrebbero.
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Re: Parco del mincio ...

Messaggio da Michael Vallo » 11/01/2010, 11:22

io nn riesco invece a capire 2 cose la tenda nel tratto formigosa governolo se si può usare col fondo oppure no e poi nel periodo di frega incentivavo ad andare in cave a pago e quindi al bracconaggio visto che nn si possono usare boiles sfarinati mais e altro vorrei vedere se in una cava ci fossero carpe da 5 kg chi ci andrebbe (le carpe di allevamento vere nn superano questa soglia di peso o almeno di poco il resto anche se certificate vorrei vedere la loro vera provienienza di sicuro nn allevate perchè se facciamo un calcolo una carpa da 20 kg bene o male ha quasi 20 anni :25: e chi di questi allevatori perde così tanto del suo tempo e denaro per farle ingrandire così?) le leggi italiane fannno proprio schifo :26:

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